Gli allievi del ‘Palizzi’ nelle postazioni del Bike Sharing e all’InfoPoint di Vasto Marina

Opportunità per 16 studenti nell’ambito del percorso formativo di ‘Alternanza Scuola Lavoro’

Sono 16 gli allievi delle sezioni C e D indirizzo turistico (classi III e IV) dell’Istituto Palizzi di Vasto a disposizione dei residenti e dei turisti presso i punti Bike Sharing e presso l’InfoPoint di Vasto Marina, per spiegare nel dettaglio il funzionamento del servizio proposto.

L’opportunità di mettere in pratica le proprie competenze è stata data dal percorso formativo di ‘Alternanza Scuola Lavoro’, le cui responsabili sono la professoresse Mariabruna Scarano, Lucia BummaLucia Zocaro, con la supervisione del dirigente scolastico Nino Fuiano. Promotore dell’iniziativa è il Consorzio Vivere Vasto Marina. Il presidente, Massimo Di Lorenzo, ricorda in tal senso  le giornate formative per gli studenti svoltesi al ‘Palizzi’ assieme all’assessorato al Turismo e all’Ufficio Turismo comunale, nelle persone dell’assessore Carlo Della Penna e del funzionario Americo Ricciardi, assieme ai ragazzi di Vasto in Bike e Luigi Giuliani di Bagni Vittoria.

“L’esperienza – racconta la studentessa Giovanna è molto educativa perché ci dà la possibilità di capire come poter spendere nel mondo del lavoro le conoscenze acquisite a scuola. Qui siamo a contatto con le persone, turisti e residenti, proponendo loro un servizio innovativo per la nostra cittadina”.

Il progetto, ideato, curato e finanziato da Lecce Wave e dal Consorzio Vivere Vasto Marina, cofinanziato dalla Regione Abruzzo, ha messo a disposizione, grazie alla disponibilità e collaborazione del Comune di Vastoquattro postazioni di ricarica dove è possibile prendere e riconsegnare le bici: il parcheggio multipiano di via Ugo Foscolo, piazza Fiume nell’area dell’ex stazione ferroviaria di Vasto Marina, piazza Rodi e il lungomare Duca degli Abruzzi.

“Questi ragazzi – spiega Luca Lecce rappresentano la generazione digitale. Chi meglio di loro può aiutare gli avventori nell’utilizzo della applicazione necessaria a noleggiare la bici?”

L’iniziativa turistica presenta, infatti, aspetti innovativi ed ecosostenibili, dovuti all’uso di una applicazione da scaricare sul proprio telefonino (myCicero) e alla condivisione di biciclette con la pedalata assistita.

Questi elementi hanno incontrato gli interessi e il linguaggio degli allievi di nuova generazione, portandoli anche a collaborare attivamente nella determinazione di strategie pubblicitarie attraverso i social media: stiamo facendo – così spiegano Tatiana e Mattia – una piccola ma significativa campagna di marketing digitale collegata ad ashtag che proponiamo sui principali social (ndr. #abruzzo #vasto #vastomarina #comunedivasto #viverevastomarina #costadeitrabocchi #mobilitàsostenibile #ebike #bikesharing  #cicloturismo #bicielettriche #smartcity #svilupposostenibile #picoftheday #instacool #ecoturismo”)”.

“Siamo felicissimi – conclude Luca Lecce – dell’esperienza, tanto che potrebbe ripetersi ed evolversi anche la prossima stagione”.

Lea Di Scipio

Fonte – Histonium.net – http://www.histonium.net/notizie/attualita/43155/gli-allievi-del-palizzi-nelle-postazioni-del-bike-sharing-e-allinfopoint-di-vasto-marina

10 regole per pedalate sicure

Semplici cautele per spostarsi in bicicletta limitando i pericoli.

È un esercito silenzioso di 25 milioni di persone quello che ogni giorno esce di casa, inforca la bici e inizia il quotidiano slalom tra tubi di scarico (molti) e piste ciclabili (poche). Secondo un’indagine dell’Osservatorio Linear del gruppo Unipol, il 65% degli irriducibili delle due ruote chiede più piste ciclabili – in Italia coprono solo 3227 chilometri – e più severe norme di sicurezza a tutela di chi rinuncia all’automobile in nome di uno stile di trasporto più sostenibile, anche se troppo spesso, specie nelle grandi città, molto pericoloso. Mentre il movimento #salvaiciclisti, nato in rete sulla scia di un’analoga campagna per città a misura di bicicletta lanciata dal Times di Londra, si prepara a una mobilitazione per ottenere maggiore sicurezza, ecco un pratico decalogo da seguire se vi muovete pedalando in mezzo al traffico.

1- Controlla la tua bici regolarmente (soprattutto se è un po’ “vissuta”!) e assicurati che pneumatici, freni e catena siano in perfetto stato. Per verificare se hai le gomme bucate vale la vecchia, cara prova della tinozza d’acqua: se la gomma “fa le bolle” significa che è da riparare o sostituire. Controlla che la bici sia tarata sul tuo peso e sulla tua altezza: una volta seduto devi toccare il suolo con la punta dei piedi.

2- Prima di partire dai un’occhiata al tuo abbigliamento. Tacchi e infradito possono rivelarsi pericolosi durante la pedalata, così come gli orli troppo lunghi dei pantaloni. Assicurati di non avere cinture o cappotti che possano infilarsi nella ruota mentre sei in movimento e, soprattutto se ti sposti di sera, renditi visibile: il giubbotto catarifrangente è d’obbligo nelle gallerie urbane e sulle strade extraurbane dopo il tramonto, ma al buio si rivela molto utile anche in città. Soprattutto: indossa un casco, della taglia giusta e calzato correttamente.

3- Occupa il posto che ti spetta sulla strada e non rifugiarti sul margine destro se l’asfalto è dissestato.

4- Comunica in anticipo le tue intenzioni sugli spostamenti utilizzando le braccia. Prima di spostarti a destra o a sinistra controlla sempre dietro alla tua spalla se ci sono veicoli in avvicinamento. Compi le svolte più difficili in due tempi, aspettando il verde al semaforo.

5- Niente cuffie nelle orecchie o auricolare del cellulare. Devi rimanere concentrato e tendere bene l’orecchio ai rumori della strada (l’accelerazione di un’auto, la sirena di un’ambulanza), e la musica non lo permette.

6- L’apertura improvvisa delle portiere dei veicoli parcheggiati è una delle insidie più pericolose per i ciclisti, che rischiano di essere urtati e scaraventati a terra. Tieniti sempre a debita distanza dalle auto ferme sul ciglio della strada.

7- Conosci e rispetta la segnaletica stradale. Fermati ai semafori e non andare contro mano.

8- Cerca di prevenire le intenzioni degli altri guidatori stabilendo con loro un contatto visivo.

9- Attenzione a buche e rotaie. Cerca di evitare le prime e per attraversare le seconde assicurati di mettere le ruote di sbieco.

10- Hai il campanello, usalo per segnalare il tuo arrivo ai pedoni. Evita di salire sui marciapiedi e, se proprio devi, porta la bici a mano.

Avete altri consigli salvaciclisti da aggiungere? Pensate che esistano città a prova di bici? Vi spostate abitualmente su due ruote? Lasciate un commento!

Il bike sharing protegge i ciclisti

I servizi di city bike rendono gli automobilisti più consapevoli della presenza dei “bikers”, aumentando la sicurezza su due ruote.ciclabile

Il bike sharing è un vero toccasana per l’ambiente e la mobilità cittadina, ma è davvero sicuro per chi lo sfrutta? L’argomento è, negli USA, di scottante attualità: settimane fa è stato infatti inaugurato a New York, un imponente servizio di city bike, con 6 mila bici e 330 stazioni a disposizione tra Manhattan e Brooklyn.

Dopo il boom di iscrizioni (erano già 21.300 a tre giorni dall’avvio) sono arrivati anche i primi incidenti. Ma gli esperti rassicurano: la presenza di un servizio di bike sharing migliora la sicurezza di tutti i ciclisti, anche di chi usa la propria bici.

«Molti studi dimostrano che maggiore è il numero di ciclisti in una comunità, minore sarà il rischio, per loro, di fare incidenti con gli automobilisti» ha spiegato al Time David Vlahov dell’Università della California (San Francisco) «probabilmente perché questi ultimi imparano ad aspettarsi la presenza di più persone che vanno in bici».

Purtroppo, ancora oggi gli incidenti in bici sono responsabili, nella sola città di New York, di 800 morti e 500 mila visite al pronto soccorso ogni anno. In Italia, nel 2011 sono stati 16.171 i morti e feriti per incidenti in bici. Tra le principali cause di sinistro ci sono le sportellate degli automobilisti che aprono la portiera senza prima controllare l’eventuale presenza di un biker in arrivo. Un’abitudine che in Olanda si previene alla scuola guida: agli automobilisti viene insegnato ad aprire la portiera con la mano destra, in modo che siano obbligati a girarsi su se stessi e controllare la strada prima di scendere.

Altre attenzioni “salvacicilisti” sono la creazione di infrastrutture ad hoc – come piste ciclabili protette e colorate a bordo strada, o una segnaletica stradale dedicata – e naturalmente l’attenzione degli stessi biker metropolitani: i ciclisti che mentre pedalano mandano sms, parlano al telefono o con un altro ciclista hanno il doppio di probabilità di incorrere in un incidente.

10 buone ragioni per andare (di più) in bicicletta

La bici è il mezzo di trasporto più amato dagli italiani durante il periodo delle vacanze estive. Studi scientifici provano che pedalare fa anche meglio di quanto si pensi.

Per un italiano su tre la bicicletta è, almeno nelle intenzioni, il mezzo preferito per spostarsi durante i viaggi vacanzieri estivi. È quanto risulta dal sondaggio condotto dall’Osservatorio Linear dei Servizi: precisamente il 32% degli intervistati sceglie la bici (anche se l’auto resta la più usata dalle famiglie). Seguono: il treno (30%), le auto (26%), e le moto (12%). pexels-photo

Sì AI PEDALI. Il motivo per cui gli italiani preferiscono la bici? Non inquina e fa bene alla salute, è divertente, libera la città e le campagne da auto ed inquinamento. Ecco 10 buoni motivi (supportati da ricerche specifiche) per preferire la bici ad un qualsiasi altro mezzo;

1 – RENDE PIÙ FELICI. John Ratey, psichiatra della Harvard Medical School, nel suo libro Spark: The Revolutionary New Science of Exercise and the Brain, racconta di pazienti che dopo un anno di “cicloterapa” erano notevolmente migliorati da gravi forme di depressione. Insomma, gli scienziati che da anni studiano i benefici della bicicletta sul nostro cervello, sono concordi: pedalare abbassa lo stress e diminuisce la depressione. In una parola, regala felicità.

2 – CONTROLLA IL PESO. Un’ora di bicicletta fa bruciare fino 500 calorie. Secondo una ricerca pubblicata su Archives of Internal Medicine, che studiava gli effetti benefici della bicicletta su donne in premenopausa in sovrappeso, un’ora di bicicletta, più volte alla settimana, ha effetti dimagranti.

3 – PROTEGGE IL CUORE. Diversi studi provano che la bicicletta è utile per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e ne evita il peggioramento negli anziani. Il ciclismo, infatti, è uno sport di resistenza e pedalare rafforza gradualmente non solo il cuore ma anche la ventilazione polmonare.

4 – NON DANNEGGIA LE ARTICOLAZIONI. A differenza della corsa, il ciclismo è un sport a basso impatto: pedalando, non esercitiamo pressioni sulle articolazioni degli arti inferiori. Ecco perché è indicato per le ginocchia. Inoltre, come riporta una ricerca francese pubblicata su Journal of Electromyography and Kinesiology, effettuata su chi pratica mountain bike, rafforza tutti i muscoli delle gambe. Concludendo: chi va in bici migliora il metabolismo muscolare a vantaggio soprattutto di glutei, cosce e polpacci. Non solo. Rafforza anche i muscoli e le ossa della zona dorsale, quindi anche la schiena ne trae benefici.

5 – DIMINUISCE L’AFFATICAMENTO. I ciclisti, nonostante la fatica che possono sopportare in lunghe e pendenti arrampicate, hanno maggior energia: secondo uno studio dell’Università della Georgia i livelli di energia di chi va in bici a ritmo moderato per almeno 3 volte a settimana, migliorano del 20%, mentre diminuisce l’affaticamento del 65%.

6 – ALLUNGA LA VITA. Più si pedala intensamente e più si allunga l’aspettativa di vita, soprattutto perché si evitano malattie cardiache. Lo sostiene uno studio danese: per le donne, dai 2 ai 3 anni in più, e per gli uomini, dai 4 ai 5 anni. Addirittura, i ciclisti del Tour de France vivono, in media, circa 8 anni in più rispetto ad altri sportivi. È il risultato di una ricerca pubblicata su International Journal of sport medicine.bike-casco

7 – NON È PERICOLOSA (CON IL CASCO). La bicicletta può essere pericolosa, soprattutto in città, a causa degli incidenti stradali e dell’inquinamento. Nel 2010, negli Stati Uniti, quasi 800 ciclisti sono stati uccisi e 515.000 sono finiti al pronto soccorso. Che fare? In primis, indossare un casco omologato e della misura giusta.

Diverse ricerche più recenti, che cercano di chiarire vantaggi o svantaggi derivanti dall’uso della bicicletta, sono a favore della mobilità ciclistica: i benefici che la bici regala alla salute sono superiori ai rischi degli incidenti stradali e dell’esposizione agli inquinanti atmosferici.

8 – FA BENE AL PAESE. Secondo un recente studio pubblicato dalla Commissione economica per l’Europa dell’Onu (Unece) e dall’Ufficio regionale Oms per l’Europa, se le maggiori città europee investissero nelle due ruote e quindi nel “trasporto verde e sano“, oltre 76.600 persone potrebbero trovare lavoro (nella vendita al dettaglio di biciclette, nella manutenzione, nella fornitura di abbigliamento e accessori per ciclisti). Inoltre si potrebbero salvare circa 10 mila vite. Se Roma adottasse lo stesso modello di bike sharing di Copenaghen (città leader in Europa con il 26% del trasporto in città su due ruote) potrebbero crearsi oltre 3.200 nuovi posti di lavoro e si potrebbero salvare 154 vite in un anno.

9 – CHI VA IN BICI, PIACE DI PIÙ. Affascinante, intelligente, ecologista, altruista, generoso. Secondo uno studio della British Heart Foundation, un quarto degli inglesi pensa che i ciclisti abbiano tutte queste doti. Insomma, è il ciclista il partner ideale, altro che il calciatore.

10 – MORTI EUROPEE. L’inattività fisica e lo smog sono tra i principali fattori associati alle morti in Europa: 500 mila ogni anno. L’utilizzo diffuso della bicicletta potrebbe essere la soluzione.

Abruzzo Open Day

E’ giunta al termine la manifestazione organizzata dalla Regione Abruzzo, comune di Vasto e le varie associazioni ed aziende presenti sul territorio, per le attività dell’ Abruzzo Open Day Winter.

C’eravamo anche noi di iBike Abruzzo!

Punta Penna è stata la cornice perfetta per continuare a testare il nostro sistema (batteria+GPS) e per continuare a far conoscere questo progetto, che sarà ufficialmente attivo da Primavera 2017.

Noi ci siamo divertiti, e voi?

Vi segnalo anche la nostra pagina Facebook per restare aggiornati in tempo reale con le nostre attività: –> https://www.facebook.com/iBikeAbruzzo/

StartUp!

Cosa sta succedendo in questo ultimo periodo?

E’ iniziato il periodo di StartUP per iBike Abruzzo e stiamo lanciando il sistema in queste settimane di prova per spiegare sul posto, come funziona questo nuovo servizio di condivisione, che sarà attivo da primavera 2017.

Si tratta di giornate informative in cui viene spiegato il funzionamento della struttura, dalla registrazione sull’App, all’atto di sgancio delle bici elettriche, fino al riaggancio della stessa.

Ogni sabato e domenica, dalle ore 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00, compatibilmente con il meteo, vieni a trovarci presso le postazioni iBike Abruzzo a Vasto Marina (Via P.zza Fiume ex. stazione e Lungomare Duca degli Abruzzi, difronte lido Il Trabocco) per essere aggiornato sul funzionamento del servizio e per provare gratuitamente le nostre biciclette elettriche.

 

BENVENUTO iBIKE ABRUZZO!

Il primo Bike Sharing della Costa dei Trabocchi.

Il servizio è stato inaugurato il giorno 25/09/2016 a Vasto Marina e permette il noleggio di biciclette per quanti vogliano spostarsi in città o passeggiare con un mezzo elettrico ed ecologico. I l progetto è stato curato dal Consorzio Vivere Vasto Marina e della Lecce Wave con il contributo della Regione Abruzzo e con il patrocinio del Comune di Vasto