Costa dei Trabocchi

Costa dei Trabocchi

L’Abruzzo è conosciuto soprattutto come regione dei parchi nazionali e come regione montuosa, per le sue vette che sono le più alte del sistema appenninico.28dca8_7c79a3af6073484797dfe9187789e7c0-mv2

L’Abruzzo però è anche una regione di mare, con chilometri di litorale ricchi di straordinari paesaggi, molto diversi tra di loro.

In provincia di Chieti questo litorale diventa interessantissimo, con calette, promontori, scogliere alte e frastagliate, che lo rendono unico e paragonabile alle coste oceaniche del Portogallo o della Scozia. Questo tratto, che si estende da Ortona a San Salvo, comprendendo San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Casalbordino e Vasto,  è noto come “Costa dei Trabocchi” e  assume il nome, appunto, dal trabocco, antica e tipica costruzione marinara, che è frequente incontrare sulla costa e ne è diventata il simbolo.

I Trabocchi

I trabocchi sono antiche (e tutt’oggi utilizzate) macchine da pesca, issate su palafitte e sorrette  da una ragnatela di cavi e assi. Nelle loro parti essenziali, consistono in piattaforme, composte da tavole e travi non completamente connesse, elevate su pilastri in legno (pino d’Aleppo) conficcati sul fondo del mare o su scogli, e congiunte alla vicina riva da passerelle.

Dalle piattaforme si staccano le antenne, che sostengono le reti per mezzo di un sistema di carrucole e funi.

I trabocchi hanno un’architettura leggera, verrebbe voglia di dire “aerea”, ma solida, in grado di sopportare il peso della robusta rete da pesca e le sollecitazioni delle tempeste marine.

Il termine “trabocco” deriva per sineddoche da quello della rete suddetta, ossia da trabocchetto, e questo, il quale è usato anche nell’uccellagione ed è sinonimo di ‘trappola’, è dovuto al tipo di pesca, cioè perché il pesce cade in una trappola.

Le città dei Trabocchi

Sulla Costa dei Trabocchi si affacciano stupende cittadine.

Cominciando il viaggio da nord e spostandosi man mano verso sud, si incontra per prima Ortona, dotata di uno dei porti più attrezzati d’Abruzzo. Una splendida vista panoramica della città è offerta dalla Passeggiata Orientale, dalla quale è possibile raggiungere il Castello Aragonese e la cattedrale di San Tommaso. L’entroterra, invece, racchiude un bacino agricolo di grande importanza, famoso soprattutto per i suoi ottimi vini.

Scendendo verso Sud, subito dopo, si incontra San Vito Chietino, situata in uno degli angoli più suggestivi del litorale abruzzese, e definita da D’Annunzio “il paese delle ginestre”. Dal Belvedere Marconi, la cui veduta panoramica vale da sola una visita alla cittadina, la vista spazia dai massicci della Maiella e del Gran Sasso ad ovest, Ortona a nord, il mare adriatico ad est, a sud-est Punta Penna del Vasto fino ad ammirare più in giù le sagome scure delle isole Tremiti. Nel centro storico la bella chiesa ottocentesca di San Vito Martire. La parte bassa del paese, chiamata Marina, è un’animatissima stazione balneare. All’interno la popolosa e bella frazione di Sant’Apollinare, ricca di un’agricoltura fiorente.

A sud di San Vito Chietino si individua il tratto più incontaminato del litorale frentano. Qui, nel territorio di Rocca San Giovanni, dove spiagge sassose si alternano a scogliere a picco sul mare, è possibile visitare il “Centro di documentazione ambientale “Costa dei Trabocchi”.  Nell’antico borgo fortificato, fondato nel 1076, sorge la parrocchiale di San Matteo, dichiarata monumento nazionale, che conserva una bella tela del 300, raffigurante la Madonna della Navicella.

C’è poi Fossacesia che offre il panorama eccezionale del Golfo di Venere, dominato dalla collina su cui si trova l’antica Abbazia di San Giovanni in Venere, uno dei monumenti di riferimento di tutto l’Abruzzo.

Torino di Sangro sorge in bella posizione panoramica ad ammirare il mare e la parte terminare della valle del Sangro. Nel centro storico sono da visitare la Chiesa di S.Salvatore del 700, la chiesa di San Felice con annesso convento, e il Palazzo Priori. A ridosso della Marina si trova il famoso bosco della “Lecceta”, dichiarata riserva naturale con legge regionale. Vicino al bosco sorge il curatissimo “Cimitero Britannico dei caduti nella cruenta battaglia del Sangro del 1943”.

Più a sud in località le Morge si aprono belle spiagge di ghiaia e di sabbia.
Una spiaggia di sabbia finissima caratterizza anche il lido di Casalbordino, a ridosso del quale si trovano i ricchi boschi di San Savino e di Don Venanzio e i ruderi dell’Abbazia di S. Stefano in Rivomarsi.

In pochi minuti si arriva a Vasto, l’antica Histonium. Dal suo suggestivo Belvedere delle Lame lo sguardo si apre sul bellissimo Golfo d’Oro. Il centro storico è ricco di monumenti che testimoniano un glorioso passato: la chiesa di Santa Maria Maggiore, la cattedrale di San Giuseppe, il vecchio Castello Caldoresco e il Palazzo d’Avalos. Di grande importanza è Punta Aderci, riserva regionale istituita nel 1998 a tutela del litorale roccioso.

San Salvo si sviluppa in parte sulla collina, dove sorge il cuore amministrativo,  e in altra parte lungo la Marina, rinomata stazione balneare. Nella “Casa della Cultura” si possono ammirare reperti di epoca romana e medievale della città antica, ma il monumento principale del centro storico è la chiesa di San Giuseppe. La Marina offre una spiaggia a tratti ancora selvaggia, intorno alla quale si stanno sviluppando le attività alberghiere, della ristorazione e del tempo libero.28dca8_c1d3c8fe0ef84a1c9bf12bd56a6ca2e1-mv2